Delivery e menù

Ordinano da te,
non da qualcun altro

Stesso gesto per il cliente: apre il telefono, sceglie, paga. Solo che l'indirizzo è il tuo, e a fine mese quello che hai incassato è quello che ti resta.

Venerdì, otto e un quarto

Venti ordini insieme,
e il forno è uno solo

Un carrello che accetta tutto quello che arriva ti fa più male del telefono staccato. Perché il telefono, quando sei sotto, non risponde. Il carrello invece dice sempre di sì.

Dici tu quanti ne reggi in mezz'ora

Sei per le 20:00, sei per le 20:30. Quando quella mezz'ora è piena, chi ordina non la vede più e sceglie la dopo. Non gli arriva un no in faccia, gli arriva un altro orario.

Nessuno ordina per fra dieci minuti

Dici quanto preavviso ti serve e a che ora chiudi. Alle 22:15 il carrello si spegne da solo, anche se tu sei ancora in cucina.

Il fattorino non fa otto chilometri per un panino

Chi sta lontano paga di più, e oltre una certa distanza non consegni proprio. Lo decidi una volta e non ci pensi più.

«Via Roma», e basta

Senza numero civico l'ordine non parte. Il fattorino non scopre in strada che quell'indirizzo non esiste, e tu non ti ritrovi la pizza che torna indietro fredda.

La carta sul sito

I prezzi vecchi
li notano i clienti

Il menù sul sito lo ha caricato qualcuno tre anni fa, in PDF, e da allora nessuno lo tocca. Poi la gente arriva, guarda la carta vera e fa il conto.

«Il menu sul sito non è aggiornato e ha prezzi del 15-20% più bassi rispetto al locale. Es. vitello tonnato 17 € contro i 20.»

Recensione di un cliente, PagineBianche

Qui c'è una carta sola. Quella che si legge al tavolo e quella da cui si ordina a casa leggono le stesse righe. Cambi il prezzo del vitello una volta, e cambia in tutti e due i posti.

Le nove e mezza

È finita la burrata,
e continuano a ordinarla

Tre secondi e sparisce

Lo togli dal telefono mentre sei al passe. Da quel momento non lo ordina più nessuno, e non devi richiamare tre persone per dirgli di cambiare.

Il cliente non ti chiama per sapere a che punto è

Segue l'ordine dal suo telefono, dal momento in cui entra in cucina a quando il fattorino esce. Una telefonata in meno nel mezzo del servizio.

Contanti, carta, o tutti e due

Accendi solo quello che ti va di accettare. Se non vuoi il contante alla porta, non lo vedi nemmeno come scelta.

Il conto lo rifà lui

Quello che arriva in cucina è ricontato sul tuo listino, non su quello che aveva in memoria il telefono del cliente.

Due rogne in meno

Gli allergeni e lo sconto
che scade da solo

I quattordici, con i simboli

Quelli che la legge ti obbliga a dichiarare, sempre nello stesso ordine e con la stessa icona. In fondo alla pagina c'è la legenda, con dentro solo quelli che compaiono davvero in quella carta.

C'è anche la riga sul contatto accidentale, che è quella che ti para quando qualcuno chiede.

Lo sconto del martedì finisce il martedì

Metti il prezzo scontato e la data in cui smette. Il prezzo pieno resta sbarrato accanto, con quanto si risparmia, e sotto si vede quanto manca alla fine.

Mercoledì torna come prima. Anche se sei in ferie e te ne sei dimenticato.

Una cosa che è giusto sapere prima

Questo delivery non ti porta gente nuova. Chi non ti conosce continuerà a trovarti sull'app che ha già sul telefono, e lì la commissione ha un senso: te lo stanno portando loro.

Serve per l'altra metà. Quello che ordina da te ogni venerdì da due anni e sa già cosa vuole. Su quello non hai motivo di lasciare niente a nessuno.