«Questo è già venuto?»
Quante volte, l'ultima quando, e quanto ha lasciato. Il conto si rifà ogni volta che apri la scheda, quindi non è un numero scritto tre anni fa da qualcuno.
Quante volte è venuto, quante ha bidonato, cosa gli avevate scritto l'ultima volta. E i punti che si è guadagnato senza che nessuno glieli contasse.
Le sai per i venti clienti che vedi ogni settimana. Per gli altri trecento, no. E sono quelli su cui si perdono i soldi.
Quante volte, l'ultima quando, e quanto ha lasciato. Il conto si rifà ogni volta che apri la scheda, quindi non è un numero scritto tre anni fa da qualcuno.
Accanto alle visite c'è quante volte ha prenotato e non si è presentato. Se è successo due volte lo vedi prima di dargli il tavolo da dieci di sabato.
Le note che vi siete scritti fra voi: vuole il tavolo in fondo, la figlia è celiaca, quella volta è andata storta e gli avete offerto il dolce. Le legge solo chi lavora con te.
Quello che veniva ogni due settimane e da otto mesi non c'è più. Non te ne accorgi mai, perché chi manca non fa rumore.
Sono le persone che sono già venute e si sono trovate bene. Scrivergli costa niente, e sono l'unico posto dove sei sicuro di trovare gente che ti conosce.
Ti fai le tue etichette (i vegetariani, quelli del pranzo di lavoro, chi viene con i bambini) e mandi la mail solo a quelli. Non a tutti e trecento.
Imposti una volta che a chi manca da sessanta giorni parta una mail, e poi parte per sempre senza che tu ci pensi. Lo stesso per il compleanno e per la prima volta che uno viene.
Qualche giorno dopo la cena arriva la mail con i pulsanti di Google e TripAdvisor. Parte spenta, e va solo a chi si è davvero seduto da te.
E vedi chi ha aperto e chi ha cliccato, col nome. Non una percentuale: i nomi. Le aperture finte dei filtri antivirus non vengono contate, quindi il numero è più basso di quello che ti darebbero altrove, ed è vero.
E quando la perdono, o quando il timbro l'hai messo storto, la discussione alla cassa te la fai comunque.
Non su un cartoncino. Se non se la ricorda, dà il numero della tessera in cassa e lo trovi lo stesso.
Quando è arrivato, perché, e quando l'ha speso. Se contesta il conto, glielo fai vedere invece di discutere.
Dal telefono, quando ci arriva. E se vuoi aggiungergli punti a mano perché quella sera è andata storta, puoi, e resta scritto il motivo.
«Abbiamo appena fatto togliere il tasto prenota ora sulla pagina Google che rimanda a TheFork, e stiamo seriamente pensando di toglierci.»
Un ristoratore su Threads, 22 gennaio 2025
Quell'elenco sta dentro il tuo sito, insieme alle tue foto e al tuo menù. Da noi non passa: non lo vediamo e non possiamo venderlo a nessuno, perché gira a casa tua e noi non abbiamo modo di entrarci.
Il giorno che cambi idea non devi chiedere l'esportazione a nessuno. Ce l'hai già. E il 1° ottobre di quest'anno, quando a quasi seimila ristoranti italiani si spegne il gestionale che usavano, quella differenza si vede tutta.
Scarichi il file dal sistema vecchio e lo carichi qui. Le colonne le legge da solo, e prima di scrivere qualcosa ti fa vedere come le ha capite: se il telefono è finito nella casella sbagliata te ne accorgi subito, non tre settimane dopo.
E se lo ricarichi due volte per sbaglio, non ti ritrovi tutti doppi.
Lasci la mail e quel giorno ti arriva il link per scaricarlo. Niente carta di credito, nessuno che ti richiama.